La scomparsa di Maurizio Sella non segna soltanto la fine di un’epoca per il gruppo di famiglia, ma chiude un capitolo fondamentale nella storia del sistema bancario e imprenditoriale italiano. Figura di straordinario spessore, Cavaliere del Lavoro e Cavaliere di Gran Croce, Sella ha incarnato per quasi sessant’anni una visione della finanza che univa saldamente la tradizione all’innovazione, il rigore etico alla proiezione verso il futuro.
La Visione: Dall’Origine Familiare all’Innovazione
Nato nel cuore di una dinastia bancaria fondata nel 1886, Maurizio Sella ha respirato fin da giovane i valori che avrebbero plasmato la sua carriera. Il suo percorso, iniziato nel 1966 “dallo sportello”, come da tradizione familiare, non è stato solo una gavetta, ma un’immersione profonda in una filosofia ben precisa. Lui stesso la descriveva così:
“Ho respirato fin dalla nascita valori quali l’intraprendenza, l’imprenditorialità, il senso del dovere, l’etica del lavoro, l’onestà, la dedizione all’impresa di famiglia… e l’amore per il cliente che ci dà il pane”.
Questa visione, che pone il cliente e l’etica al centro di ogni strategia, è stata la bussola che ha guidato la trasformazione di Banca Sella da istituto locale a gruppo di rilevanza nazionale. Sotto la sua guida come Amministratore Delegato dal 1974, la banca ha anticipato i tempi, investendo in infrastrutture tecnologiche e servizi innovativi, dimostrando una lungimiranza che oggi è più attuale che mai.
Un Architetto del Sistema Finanziario Italiano ed Europeo
L’impegno di Maurizio Sella ha travalicato i confini dell’azienda di famiglia. La sua leadership è stata un punto di riferimento per l’intero settore, in Italia e in Europa. I suoi quattro mandati consecutivi alla presidenza dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), dal 1990 al 2006, hanno coinciso con un periodo di trasformazioni epocali: le privatizzazioni, il consolidamento del settore e, soprattutto, lo storico passaggio all’Euro. In ogni fase, ha agito come un mediatore saggio e un promotore di stabilità e crescita.
Il suo raggio d’azione si è esteso a livello continentale con la presidenza della Federazione Bancaria Europea (FBE) e il suo ruolo attivo nella creazione dell’area unica dei pagamenti in euro (SEPA). Questo impegno dimostra una comprensione profonda di come il futuro di un’impresa sia indissolubilmente legato alla salute e all’efficienza dell’intero ecosistema in cui opera.
L’Eredità Morale: Un Insegnamento per il Futuro
Al di là dei prestigiosi incarichi e dei successi imprenditoriali, il vero lascito di Maurizio Sella è di natura morale e culturale. Come sottolineato dal figlio e CEO Pietro Sella, ci lascia “una grande eredità morale, fatta di insegnamenti e di incrollabile fiducia, determinazione e lavoro per il futuro”.
La creazione della holding di famiglia “Maurizio Sella Saa” per garantire una governance ottimale è l’emblema di un leader che ha sempre guardato oltre l’orizzonte del presente, pianificando la stabilità e la continuità per le generazioni future. La sua forza, la sua integrità e la sua incrollabile fiducia nel progresso rimangono non solo un pilastro per il Gruppo Sella, ma un modello di ispirazione per chiunque operi nei settori della finanza, delle assicurazioni e dell’innovazione, dove visione e valori sono le fondamenta per costruire un successo duraturo.

