L’età dell’oro delle commissioni sui servizi di pagamento per le banche italiane sembra volgere al termine. Dopo un lungo periodo di crescita robusta, il settore si trova di fronte a un rallentamento strutturale che impone una profonda riflessione strategica. Se nel 2024 i ricavi hanno toccato i 9,5 miliardi di euro, segnando un modesto +2% rispetto al 2023, le proiezioni per il 2025 indicano un incremento inferiore all’1%. Un segnale inequivocabile che il modello tradizionale sta perdendo slancio.
Le cause di questa frenata sono molteplici e interconnesse: dalla stagnazione dei consumi a una nuova ondata di pressione regolamentare, fino al rallentamento fisiologico della migrazione dal contante al digitale. Ma il fattore più dirompente è senza dubbio la concorrenza sempre più agguerrita di player globali e specializzati, dalle FinTech alle BigTech, che stanno ridefinendo le regole del gioco.
Un Mercato a Due Velocità: Carte vs. Conti Correnti
L’analisi “Le Sfide del Nuovo Ecosistema dei Pagamenti”, condotta da Excellence Payments sui bilanci di dieci primari istituti di credito italiani, rivela un quadro a due facce. La crescita residua è quasi interamente trainata dal comparto delle carte di pagamento (credito e debito). Questo segmento, che vale 2,6 miliardi di euro (il 28% del totale), ha registrato un impressionante tasso di crescita medio annuo (CAGR) del 14% tra il 2021 e il 2024.
Al contrario, la componente storicamente più rilevante dei ricavi, quella derivante da conti correnti e bonifici, che rappresenta ben 5,5 miliardi (57% del totale), mostra un CAGR di appena il 3%. Questo divario evidenzia come le commissioni legate ai servizi di base siano sotto pressione, mentre quelle connesse alle transazioni di acquisto mantengono ancora una certa vitalità.
La Vera Sfida: Disintermediazione e Nuovi Competitor
Il rallentamento non è un fenomeno ciclico, ma un cambiamento epocale. Come sottolinea Andrea Gnetti, Amministratore Delegato di Excellence Payments, l’ascesa di operatori globali come Revolut, Klarna, Stripe e Adyen sta mettendo in discussione il ruolo stesso delle banche.
«Il rischio di disintermediazione è concreto, ma ci sono anche nuove leve per contrastarlo. È strategico, quindi, presidiare l’esperienza di pagamento con offerte innovative per tutti i segmenti di clientela e con soluzioni verticali specifiche per il mondo business: non farlo significa perdere il punto di contatto più frequente con i propri clienti, consumer e imprese, e cedere terreno a competitor più agili».
Andrea Gnetti, Amministratore Delegato di Excellence Payments
In questo scenario, anche le scelte tecnologiche, come l’apertura del chip NFC sugli smartphone, diventano cruciali. Per le banche, sviluppare wallet proprietari non è più un’opzione, ma una necessità per mantenere il controllo diretto della relazione con il cliente.
Oltre la Commissione: La Strategia per il Futuro è il Valore Aggiunto
La stabilità economica che le commissioni sui pagamenti hanno garantito per anni non può più essere data per scontata. Le banche sono chiamate a un cambio di paradigma: passare da una logica di rendita a una basata sull’innovazione e sulla creazione di valore reale.
«In un contesto di margini compressi e concorrenza crescente, le banche devono cambiare passo. La sfida ora è difendere la redditività e la relazione con il cliente, arricchendo l’offerta con servizi a valore aggiunto, soluzioni di incasso integrate per le PMI e un uso più intelligente dei dati per personalizzare l’esperienza. È necessario un cambio di strategia per trasformare una minaccia in un’opportunità di rafforzamento della relazione».
Maurizio Primanni, Presidente del Gruppo Excellence
La strada da percorrere è chiara: integrare i sistemi di pagamento in ecosistemi di servizi più ampi, offrire soluzioni di incasso e gestione finanziaria su misura per le imprese e sfruttare l’analisi dei dati per anticipare le esigenze dei clienti. Solo così sarà possibile trasformare il punto di contatto più frequente – il pagamento – da semplice transazione a momento di consolidamento della fiducia e della relazione.

