L’Intelligenza Artificiale non è più una promessa futura, ma una realtà operativa che sta ridisegnando i processi aziendali in ogni settore. Dall’ottimizzazione della supply chain all’analisi predittiva dei mercati finanziari, l’IA è un potente motore di efficienza e innovazione. Tuttavia, questa rapida integrazione porta con sé una nuova classe di rischi, spesso subdola e non immediatamente evidente: la cosiddetta “IA Silenziosa”.
Ma cosa significa esattamente? Con “IA Silenziosa” si definisce quel pericoloso vuoto normativo e contrattuale che esiste nelle polizze assicurative tradizionali. Si tratta di rischi generati da sistemi di intelligenza artificiale che non sono né esplicitamente inclusi, né deliberatamente esclusi dalle coperture esistenti. Questa zona grigia rappresenta una delle maggiori sfide per la gestione del rischio aziendale moderno.
Il Pericolo della Zona Grigia: Esempi Concreti
Immaginiamo alcuni scenari. Un algoritmo di trading AI-driven compie un’operazione errata causando perdite milionarie: si tratta di un errore professionale, di un guasto tecnologico o di un evento cyber? Una diagnosi medica suggerita da un software intelligente si rivela sbagliata: la responsabilità ricade sul medico, sul produttore del software o su entrambi? Un veicolo a guida autonoma causa un incidente: la polizza auto copre un errore del software come se fosse un errore del conducente?
In tutti questi casi, l’assenza di clausole specifiche relative all’IA può portare a lunghe controversie legali e, nel peggiore dei casi, al diniego del risarcimento da parte della compagnia assicurativa, lasciando l’azienda esposta a perdite finanziarie significative.
La Risposta del Settore Assicurativo
Il mercato assicurativo e riassicurativo globale sta correndo ai ripari. Consapevoli del potenziale “silent risk”, i principali player stanno attivamente rivedendo le formulazioni delle polizze, in particolare quelle relative alla Responsabilità Civile Professionale, al Rischio Cyber e alla D&O (Directors and Officers Liability). L’obiettivo è duplice:
- Creare Esclusioni Chiare: Definire con precisione quali rischi derivanti dall’IA non sono coperti dalle polizze standard, per evitare ambiguità.
- Sviluppare Prodotti Dedicati: Introdurre sul mercato nuove polizze o estensioni di garanzia formulate specificamente per coprire gli errori, le omissioni e gli impatti imprevisti degli algoritmi e dei sistemi di machine learning.
Strategie Proattive per la Tutela Aziendale
Attendere che si verifichi un sinistro per scoprire un “gap” di copertura non è una strategia accettabile. Le aziende che utilizzano o sviluppano soluzioni di IA devono adottare un approccio proattivo. Ecco i passi fondamentali:
- Mappatura dei Rischi AI: Effettuare un’analisi dettagliata per identificare tutti i processi aziendali che dipendono da sistemi di intelligenza artificiale e valutare i potenziali scenari di rischio.
- Revisione del Portafoglio Assicurativo: Analizzare con un consulente esperto tutte le polizze in essere per individuare le aree di potenziale “silenzio” riguardo ai rischi tecnologici emergenti.
- Dialogo Trasparente con l’Assicuratore: Instaurare una comunicazione chiara con il proprio broker o la propria compagnia riguardo l’utilizzo dell’IA, per valutare insieme le soluzioni di copertura più adeguate.
In conclusione, l’IA Silenziosa non è un rischio da sottovalutare. È una minaccia concreta che richiede una nuova consapevolezza e una strategia di gestione del rischio aggiornata. Navigare questa complessità è essenziale per trasformare l’enorme potenziale dell’intelligenza artificiale in un vantaggio competitivo sicuro e sostenibile.

