L’internazionalizzazione rappresenta una delle sfide più complesse e al contempo più ambiziose per le eccellenze del Made in Italy. Crescere oltre i confini nazionali richiede non solo un prodotto di alta qualità, ma anche una solida strategia finanziaria e partner affidabili. Il recente caso di Abet SpA, leader piemontese nella produzione di laminati decorativi, offre un perfetto esempio di come una sinergia tra sistema bancario, istituzioni finanziarie e impresa possa trasformare una visione globale in realtà.
L’azienda di Bra ha infatti avviato un ambizioso progetto di espansione in Nord America, culminato nella costruzione di un nuovo stabilimento in Wisconsin. A sostenere questa operazione strategica è un’architettura finanziaria complessa e ben orchestrata, che vede come protagonisti Banco BPM, SIMEST e SACE.
Un’Operazione Finanziaria Strutturata per la Crescita
Il cuore dell’operazione è rappresentato da un finanziamento di 20 milioni di euro erogato da Banco BPM. Questo intervento non è un semplice prestito, ma un investimento mirato a supportare la proiezione internazionale di un’azienda storica, presente in oltre 90 Paesi. La fiducia della banca si basa su prospettive di crescita solide, fondate su un mix di innovazione, qualità e design che caratterizza Abet da decenni.
A rendere l’operazione ancora più solida interviene la garanzia di SACE, l’agenzia italiana per il credito all’esportazione. Questo scudo protettivo mitiga il rischio per l’istituto di credito e facilita l’accesso a capitali ingenti, dimostrando come gli strumenti di finanza agevolata siano cruciali per competere con successo sui mercati globali.
Il Ruolo Strategico di SIMEST: Oltre il Credito, la Partnership
L’espansione di Abet non è sostenuta solo dal debito bancario. SIMEST, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti specializzata nel supporto all’internazionalizzazione, ha giocato un ruolo chiave con un investimento diretto di 6 milioni di euro. Questo intervento si configura come un aumento di capitale, portando l’investimento complessivo di SIMEST nell’azienda a 13 milioni di euro.
Questa mossa trasforma SIMEST da semplice finanziatore a partner strategico, che condivide il rischio d’impresa e punta a una crescita di valore nel lungo periodo. L’operazione beneficia inoltre del contributo del Fondo 394/81, gestito da SIMEST, attraverso lo strumento “Venture Capital e Investimenti Partecipativi”, a riprova dell’impegno istituzionale a favore delle imprese più dinamiche.
La Sinergia del “Sistema Italia”: un Modello da Replicare
L’operazione Abet è un esempio emblematico di “Sistema Italia” al lavoro. La collaborazione coordinata tra una grande banca privata (Banco BPM), un investitore istituzionale (SIMEST) e un garante pubblico (SACE) crea un ecosistema favorevole che permette alle imprese di compiere salti dimensionali altrimenti difficili da realizzare.
Come sottolineato da Roberto Dalboni, Responsabile Centro Corporate Nord Ovest di Banco BPM, supportare un’eccellenza come Abet è motivo di orgoglio e conferma l’impegno della banca a sostenere le proiezioni internazionali delle migliori realtà imprenditoriali italiane. Per Giancesare Drocco, AD di Abet SpA, questa operazione è un tassello fondamentale per essere più vicini ai clienti nordamericani e rafforzare la capacità produttiva con partner che condividono una visione di sviluppo sostenibile e a lungo termine.
Infine, le parole di Vera Veri, Direttore Investimenti Partecipativi di SIMEST, riassumono perfettamente la logica dell’intervento: accompagnare un’impresa italiana in un salto dimensionale in un mercato strategico come quello statunitense, generando ricadute positive per l’intero ecosistema industriale nazionale.

